APPALTI PUBBLICI E LAVANOLO

CAM lavanolo: cosa l’appalto pubblico chiede davvero a chi fornisce il tessile piano

I CAM lavanolo vincolano la stazione appaltante e il gestore del servizio, ma trasferiscono al fornitore tessile precise richieste documentali su composizione, costruzione, prove e sostanze. Il produttore non sostituisce il lavanolista nella gestione RABC né fornisce dispositivi medici sterili.

CAM, lavanolo e tessili istituzionali
Reparto di confezione collegato alla produzione di tessili piani
Reparto di confezione collegato alla produzione di tessili piani

Quale decreto si applica e da quando?

Il DM 9 dicembre 2020 contiene i «Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di lavaggio industriale e noleggio di tessili e materasseria». È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2021 ed è in vigore dal 4 maggio 2021. Il MASE lo elenca tra i CAM vigenti.

La base di obbligatorietà negli appalti pubblici è oggi l’art. 57 del D.Lgs. 36/2023, che ha sostituito il precedente riferimento all’art. 34 del D.Lgs. 50/2016. La documentazione di gara deve recepire almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali applicabili; i criteri premianti concorrono all’offerta economicamente più vantaggiosa quando richiamati.

Che cos’è il lavanolo e quale CPV lo identifica?

Il lavanolo unisce ricondizionamento, logistica e noleggio. L’ambito comprende dispositivi tessili, materasseria, indumenti ad alta visibilità e, nel testo del decreto, dispositivi medici sterili. Il CPV di riferimento del servizio è 98310000-9. Tra i committenti figurano mense, ospedali, scuole, caserme e carceri.

La gara non acquista soltanto un lenzuolo: acquista disponibilità, raccolta, lavaggio, finissaggio, consegna, tracciabilità e sostituzione. Il fornitore del tessile piano entra a monte con una specifica misurabile e documenti che il lavanolista utilizza nel proprio sistema.

Chi è obbligato ad applicare i CAM?

La stazione appaltante inserisce i CAM; l’operatore economico dimostra di poter eseguire il servizio e rispettare le clausole. Il produttore estero non diventa per questo titolare dell’appalto italiano. Fornisce invece la parte documentale del prodotto: composizione, costruzione, massa, dimensioni, stabilità, solidità del colore, sostanze e marcatura.

Requisito o documentoSu chi ricadeCosa riceve il committente
Specifiche e clausole CAMStazione appaltante e aggiudicatarioCapitolato coerente con il DM 9 dicembre 2020
Gestione del rischio di biocontaminazioneLavanolistaProcesso RABC e registrazioni operative
STANDARD 100 by OEKO-TEXFornitore, se richiesto e nel campo validoEvidenza sulle sostanze del materiale identificato
Scheda tecnica del tessileProduttoreComposizione, grammatura, costruzione e dimensioni
Rapporto di provaLaboratorio e prodotto identificatoMetodo, campione e risultato verificabili
Detergenti conformiLavanolista e fornitore del detergenteEvidenze rispetto al Reg. (CE) n. 648/2004 e al capitolato

Come è strutturato l’allegato CAM?

L’allegato distingue criteri di selezione dei candidati, specifiche tecniche, clausole contrattuali e criteri premianti. Le clausole comprendono la gestione del rischio e il controllo della biocontaminazione. I criteri premianti valorizzano efficientamento energetico, fonti rinnovabili per autoconsumo o cessione in rete, efficienza idrica e riduzione delle emissioni nei recettori idrici.

Gli obiettivi dichiarati riguardano eutrofizzazione acquatica, cambiamento climatico e tossicità umana, con riduzione dei consumi energetici e idrici, delle emissioni e delle sostanze pericolose. Questi obiettivi non autorizzano il fornitore a usare slogan ambientali generici. Ogni evidenza deve corrispondere al criterio della gara.

Quali requisiti ricadono sul prodotto?

Per materassi e guanciali il capitolato può chiedere marcature o certificazioni specifiche, incluse quelle relative a dispositivi medici quando il prodotto è effettivamente qualificato. Per materie prime e componenti possono comparire STANDARD 100 by OEKO-TEX e CertiPUR. Per i detergenti il riferimento comprende il Reg. (CE) n. 648/2004, Ecolabel UE o etichette ambientali UNI EN ISO 14024, oppure condizioni specifiche su biodegradabilità, formaldeide e sostanze che la rilasciano.

Il tessile piano deve arrivare con una scheda che separa i parametri. ASTM D3775-17(2023) misura il numero di fili di ordito e trama; ASTM D3776/D3776M-20(2025) misura la massa per unità di superficie. ISO 6330 descrive procedure di lavaggio e asciugatura di prova, senza fissare un limite universale di restringimento. ISO 3758:2023 disciplina i simboli di manutenzione.

STANDARD 100 Product Class II può essere pertinente per articoli a contatto diretto con la pelle; nell’Annex 4 il limite di formaldeide è ≤75 mg/kg secondo ISO 14184-1. Numero, validità e campo del certificato vanno controllati. I rapporti di prova devono essere letti per campione e metodo, non estesi automaticamente a ogni lotto.

Dove finisce il fornitore e dove inizia il lavanolista?

Il produttore consegna composizione, grammatura, densità, confezione, dimensione finita, ritiro dopo il processo concordato, solidità del colore, etichetta e imballaggio. Il lavanolista stabilisce separazione dei flussi, chimica, temperatura, meccanica, asciugatura, controllo della biocontaminazione, tracciabilità e registrazioni del servizio.

Un buon campione collega i due mondi. La lavanderia prova l’articolo nel proprio ciclo e registra dimensioni, cuciture, colore e aspetto. Il risultato vale per il campione e per quelle condizioni, non è una garanzia assoluta di durata. Il capitolato deve indicare metodo, cicli e criterio di accettazione.

La guida per tessili ospedalieri e assistenziali aiuta a descrivere gli articoli senza confondere prestazioni di prodotto e processo di lavanderia.

Qual è il confine dei dispositivi medici sterili?

BOREDON non fornisce dispositivi medici sterili. I tessili per ospedali e strutture assistenziali pubblicati sono tessili ordinari regolati dalla specifica d’ordine. Non vengono dichiarate sterilità, attività antimicrobica, funzione protettiva, trattamento o prestazione da dispositivo medico.

Se una gara richiede una barriera, la richiesta deve riportare in una riga separata lo standard applicabile, la classe, il metodo di prova e l’evidenza attesa. Scrivere soltanto «tessuto barriera» non consente una valutazione tecnica né una quotazione comparabile. Questa separazione protegge committente, lavanolista e produttore.

Come qualificare la fabbrica senza attribuirle certificazioni italiane?

Shaanxi Wangda Textile Manufacturing Co., Ltd. produce a Xi’an dal 1998 su circa 20.359 m² di terreno industriale di proprietà e circa 7.000 m² di reparti costruiti dall’impresa, con 250 telai. SHAANXI BOREDON TEXTILE TECHNOLOGY CO., LTD. è la controllata al 100% che gestisce mercati internazionali ed export.

La base collega tessitura, trapuntatura, riempimento, cucitura, ispezione e imballaggio. Questo sostiene continuità documentale e ordini ripetuti, ma non garantisce il prezzo più basso o qualità perfetta. Specifica approvata, campione, controlli e documenti di produzione restano la base dell’ordine. Consulta produzione e certificazioni insieme al controllo qualità.

Quali dati inserire nella richiesta di offerta?

Indica ente e uso, CPV del servizio, tipo di tessile, dimensione finita, composizione, costruzione, colore, quantità per variante, prove, etichetta, imballaggio, ciclo di lavanderia, destinazione e data richiesta. Distingui i documenti del prodotto da quelli del servizio.

Prezzo e tempi dipendono da specifica, personalizzazione, quantità, prove, imballaggio e programmazione. Incoterm, pagamento, porto e transito non vanno inventati come politica generale; vengono confermati nella revisione commerciale della singola gara.

Come si verifica un’offerta prima dell’aggiudicazione?

La verifica documentale dovrebbe seguire una matrice che collega ogni requisito del capitolato a un documento, a un responsabile e a un momento di controllo. Per il prodotto si leggono scheda tecnica, certificato, rapporto di prova, campione ed etichetta. Per il servizio si leggono piano RABC, flussi, monitoraggi, detergenti, consumi e registri. Una casella con scritto «conforme» senza allegato non è una prova.

Controlla titolare, sito, campo e validità di ogni certificato. Un ISO 9001:2015 dimostra un sistema di gestione nel campo dichiarato, non la prestazione di una singola lenzuola. Un rapporto di prova vale per il campione descritto. Un STANDARD 100 emesso per una famiglia di materiali non deve essere esteso a prodotti o stabilimenti fuori dal campo.

La matrice dovrebbe anche indicare le varianti. Colore, composizione, grammatura, finissaggio, logo e misura possono modificare rischio e documenti. Il totale dell’appalto può essere elevato, ma ogni variante può avere una quantità minima produttiva distinta. Una gara ben strutturata riduce le varianti non necessarie e mantiene quelle che rispondono a un’esigenza operativa.

Come si gestiscono campione, collaudo e riordino?

Il campione approvato deve essere identificato con codice, revisione e data. La scheda riporta misura finita, tolleranza, materiale, costruzione, colore, confezione, etichetta e imballaggio. Se il collaudo avviene dopo lavaggio, il capitolato definisce programma, cicli, condizionamento, misurazione e limite accettato.

All’arrivo si controllano quantità, dimensioni, cuciture, colore, marcatura e cartoni secondo il piano concordato. L’ispezione non sostituisce il processo RABC del lavanolista e non trasforma un tessile ordinario in dispositivo medico. Serve a verificare che il lotto corrisponda all’ordine rilasciato.

Per il riordino si conservano campione, specifica, arte, rapporto, controllo e packing list. La frase «come l’ultima volta» non identifica sufficientemente il prodotto. Ogni lotto va riesaminato perché materia prima, tintura e programma possono cambiare, ma il riferimento scritto riduce l’ambiguità e accelera l’approvazione.

Quali costi devono essere confrontati?

Il costo del servizio include acquisto o noleggio, raccolta, acqua, energia, detergenti, lavoro, asciugatura, logistica, scarto e sostituzione. Un tessile più economico non è necessariamente il meno costoso per uso; allo stesso modo, un tessile più pesante non è automaticamente più durevole. Il confronto deve utilizzare la stessa specifica e un denominatore visibile.

La proprietà del terreno e dei reparti può ridurre esposizione a canone, scadenza del contratto e trasferimento, ma non autorizza promesse di «prezzo più basso». Il vantaggio deve essere espresso come struttura operativa, mentre prezzo e qualità del singolo ordine restano legati a materiali, quantità, campione e controlli.

Fonti e riferimenti

  1. DM 9 dicembre 2020 – CAM lavanoloMinistero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
  2. D.Lgs. 36/2023, art. 57Normattiva
  3. Regolamento (CE) n. 648/2004 relativo ai detergentiEUR-Lex
  4. Certificazioni BOREDONBOREDON

Domande frequenti sui CAM lavanolo

I CAM lavanolo sono obbligatori negli appalti pubblici?

Sì, per l’ambito applicabile. L’art. 57 del D.Lgs. 36/2023 richiede l’inserimento almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali dei CAM vigenti nella documentazione di gara.

Il produttore di lenzuola deve gestire il sistema RABC?

No. Il produttore consegna dati e prove del tessile. La gestione del rischio di biocontaminazione, il processo di ricondizionamento e le registrazioni operative appartengono al lavanolista.

OEKO-TEX è sufficiente per partecipare alla gara?

Non da solo. Può essere uno dei documenti richiesti per materie prime o componenti nel suo campo di validità, ma il capitolato comprende servizio, impianto, detergenti, logistica e altre clausole.

BOREDON fornisce dispositivi medici sterili?

No. I prodotti ospedalieri pubblicati sono tessili ordinari. Qualsiasi prestazione barriera deve indicare standard, classe, metodo di prova ed evidenza attesa in una riga RFQ separata.

Quale CPV identifica il servizio di lavanderia?

Il DM richiama il CPV 98310000-9 per servizi di lavanderia e lavaggio a secco. Il codice del servizio non sostituisce i codici e le specifiche dei singoli prodotti forniti.